STORIA

la storia di AVIS nel Comune di Vedano al Lambro

Un Pensiero, un sogno, una realtà.

E' bello ritornare a quel giorno...

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Certo, se i ricordi non mi ingannano, quella sera, oltre 50 anni fa (era l'ottobre del 1965), in uno scantinato dell'allora Municipio cittadino, si è iniziato a parlare di AVIS, prendendo spunto da quella di Monza in particolare, dove alcuni cittadini vedanesi già erano donatori, un gruppetto di 5 persone decidevano di iniziare anche a Vedano quella meravigliosa avventura che è, dopo oltre mezzo secolo, la vita e l'attività della nostra Associazione.

Fu Antonio Vanzati infatti, a porre al gruppetto una semplice domanda: Perchè non portare anche a Vedano l'Associazione Volontari Italiani del Sangue?. La risposta è stata un SI' entusiasta.

Sappiamo tutti quali siano state le origini dell'Associazione. Risalgo all'anno 1927 quando un giovane medico fiorentino, il Dr. Vittorio Formentano, pensò di trasfondere il sangue stesso, in casi disperati, da donatore a paziente in modo diretto, certo l'unico modo allora conosciuto. Fu l'inizio. L'Associazione nacque ufficialmente nel 1929 ed oggi conta circa 1.200.000 iscritti.

L'AVIS ha un compito strettamente organizzativo e promozionale sul dono del sangue e sul suo territorio. Segue i donatori durante la loro attività anche attraverso i loro esami ed è attenta alle loro esigenze trasfusionali. Il medico sociale, con grande professionalità, oltre all'accettazione iniziale, sovrintende ai loro periodici esami di controllo.

Si è visto dalle statistiche o letto nelle bacheche: Vedano è un'isola felice in riferimento a donatori e donazioni. Ed è con sincera soddisfazione che da oltre 50 anni vedo questa nostra Associazione importante sul territorio ma soprattutto viva e utile alla comunità. Il sogno di allora oggi è realtà, una meravigliosa realtà.

L'impegno dei cittadini vedanesi con la solidarietà continua e non si fermerà certamente. Troppo sentita è la necessità di portare aiuto agli altri dove occorre. Questo ha permesso alla nostra Sezione di crescere, di essere considerata grazie ai suoi meravigliosi donatori disponibili in modo volontario, periodico e gratuito.

Un piccolo pensiero lo rivolgo ai giovani: con le vostre idee, con il vostro entusiasmo e, senza dubbio, con le vostre capacità potete benissimo rendere più bella e funzionante la nostra Associazione, intervenendo o patrocinando sempre più le varie manifestazioni inerenti la nostra attività.

Un "grazie", veramente sincero e doveroso, lo devo al primo Presidente, che ha voluto e creduto, in quello scantinato, a una possibile realtà: grazie Antonio Vanzati. Oltre a lui permettetemi di ricordare, con un commosso saluto, il suo successore: Giuseppe Biraghi che ha, con la sua spiccata umanità, continuato validamente l'opera iniziata. Anch'io ho sempre trovato un Consiglio Direttivo all'altezza dei compiti, un appoggio totale: solo così ho potuto dare la mia opera.

Ma non posso dimenticare altre due persone, segretarie della Sezione, che con la loro volontà hanno contribuito validamente a renderla bella e funzionante: Giulia Tremolada e Giuseppina Sala. A loro un commosso ma doveroso saluto.

A chiusura di tutte queste considerazioni, porgo il mio sincero saluto alla "nostra" AVIS. attraverso i suoi donatori, al suo Consiglio Direttivo.

Grazie AVIS. In bocca al lupo AVIS!

Erminio Gorla